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Marco Mazzi: impresa sportiva nel gelo del Minnesota

L’impresa dell’ultramaratoneta Marco Mazzi
Una corsa nel gelo per promuovere il dono

 
Il donatore di Fidas Verona undicesimo all’Arrowhead 135 miglia.
Unico italiano a percorrere i 220 chilometri in Minnesota (Usa)

 

Impresa compiuta, in 46 ore e 31 minuti, senza mai fermarsi. Marco Mazzi, ultramaratoneta e donatore di sangue di Fidas Verona, è arrivato undicesimo all’impegnativa “Arrowhead 135 mile Winter Ultramarathon” in Minnesota (Usa). 

L’atleta veronese, unico italiano, fra il 30 gennaio e il primo febbraio ha percorso 220 chilometri in solitaria tra la neve, a temperature gelide. Non si è arrivati agli attesi meno 50 gradi, ma “solo” a meno 20. «Sono felicissimo di aver portato a termine quest’avventura, ci ho messo quattro ore in meno del previsto – racconta Mazzi da oltreoceano –. Le difficoltà maggiori? Il percorso pieno di salite e discese, la neve, caduta copiosamente nei giorni precedenti la gara, e il sonno: la seconda notte è stata la più dura da superare».

Solo 38 runners sono arrivati al traguardo della “Arrowhead”; in 21 si sono ritirati. Altri l’hanno percorsa in bici o con gli sci. «Ho iniziato correndo, ma visto che la pista non era battuta e dovevo trainare la slitta con costanza, ho evitato di strafare, orientandomi su un passo da trekking sostenuto – aggiunge il donatore –. La fatica, il freddo, la fame e la sete sono stati ripagati dalla bellezza della natura incontaminata, in cui ero immerso».

Mazzi rientrerà in Italia sabato mattina. Ad attenderlo ci saranno i familiari e i donatori di Fidas Verona, che l’hanno sostenuto col tifo, seguendone le gesta su Facebook. «Ci congratuliamo con Marco, nostro socio donatore da molti anni, che ha compiuto quest’impegnativa impresa sportiva per sensibilizzare al dono del sangue, di cui è sempre alto il bisogno», commenta il presidente Massimiliano Bonifacio. 

L’iniziativa, sostenuta dagli sponsor Agsm Verona e Canadiens, rientra infatti nel progetto “Da meno 50 a più 50 gradi per il dono del sangue”. Passando da un estremo all’alto, Mazzi quest’estate correrà 220 chilometri a più 50 gradi, per la “Badwater Ultramarathon”, nella Death Valley californiana. In mezzo, tante altre ultramaratone, in Italia e in Europa, per celebrare i suoi 50 anni e l’importanza del dono.
 

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