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[06/03/2010] in evidenza
I volontari in servizio civile invitati a donare durante la “Settimana della donazione”

È iniziata la “Settimana della donazione del sangue dei volontari in servizio civile”. L'iniziativa si svolge dal 6 al 13 marzo 2010 in occasione del nono anniversario dell'approvazione della Legge 64/2001, che ha istituito il Servizio Civile Nazionale. Promotori dell'evento sono l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), il Centro Nazionale Sangue (CNS) e Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue (CIVIS), di cui fanno parte Fidas, Avis, Croce Rossa e Fratres.

L’iniziativa è stata preceduta nei giorni scorsi da una conferenza nella sala stampa di Palazzo Chigi a Roma. Vi hanno partecipato Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Servizio Civile; Leonzio Borea, capo dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile; il dott. Giuliano Grazzini, direttore del Centro Nazionale Sangue e la dott.ssa Natalina Mellino dirigente del servizio comunicazione dell'UNSC.
Erano presenti anche i rappresentanti delle quattro associazioni e federazioni dei donatori volontari di sangue, tra cui, appunto, la Fidas.

I circa 25mila ragazzi che prestano servizio civile nei più svariati ambiti sono  tutti invitati ad effettuare una donazione di sangue negli ospedali o nei centri che afferiscono alle associazioni dei donatori.

“Nel 2009 abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissi nel decreto di programmazione dell’anno precedente - ha spiegato alla stampa Giuliano Grazzini, direttore del Centro Nazionale Sangue - raccogliendo oltre 2,5 milioni di unità di sangue intero. Ma non bisogna abbassare la guardia perché i consumi sono in costante aumento. Per il 2010 abbiamo davanti a noi altre sfide: abbattere quel 15 per cento di donatori occasionale ed incrementare la raccolta di sangue del 4 per cento”.

Il dott. Grazzini ha quindi precisato che “L'Italia dal 2003 è completamente autosufficiente per quanto riguarda il sangue “fresco'', mentre, per quanto riguarda il plasma per produrre i farmaci emoderivati, viene coperto solo il 65-70 per cento del fabbisogno nazionale, il che significa che si deve acquistare all'estero il restante 30-35 per cento”.


Immagini
click to enlarge Il logo della "Settimana della donazione dei volontari in SCN"
  click to enlarge La conferenza stampa a Palazzo Chigi