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Bosco Chiesanuova: Una donazione che cambia la vita (in meglio)

«Auguro a tutti di poter provare la gioia che ho provato io donando il midollo». Per Matia Melotti, 34enne di Bosco Chiesanuova, il 2019 è stato un anno che rimarrà impresso nella memoria per tutta la vita. Nella sua, ma soprattutto in quella del malato di leucemia che ha potuto beneficiare del suo dono anonimo e gratuito.

Dopo essersi iscritto alla sezione di donatori di sangue Fidas Verona di Bosco Chiesanuova, coinvolto dalla moglie Vanessa Pezzo, qualche anno fa Matia ha deciso di compiere un altro passo importante, iscrivendosi al Registro dei donatori di midollo osseo. Una procedura semplice e veloce, che consiste in un normale prelievo di sangue, indispensabile per incrementare le probabilità di trovare il giusto midollo per chi ha una patologia ematologica (leucemie e linfomi soprattutto), per cui il trapianto di cellule staminali emopoietiche risulta l'unica cura possibile. Una compatibilità, quella tra donatore e malato, molto difficile da reperire: è una su 100mila fra non consanguinei. Solo iscrivendosi al Registro mondiale si può far salire la possibilità di un match perfetto: per aderire basta avere tra i 18 e i 35 anni ed essere in buona salute (ulteriori informazioni sul sito www.admor.org). Molti non verranno chiamati mai, alcuni sì.

A Bosco Chiesanuova è già la seconda volta che succede. Prima di Matia Melotti, nel 2012 era accaduto a un altro donatore della sezione Fidas: Enrico Brunelli. «Spesse volte la nostra vita e quella di altri dipende da un semplice gesto capace di cambiare i destini: è difficile rendersi conto di come una buona azione compiuta non sia caduta nel vuoto ma abbia potuto germogliare e addirittura fiorire; a noi due è successo», riconosce Brunelli.

Entrambe le donazioni hanno dato una concreta speranza di vita a due persone malate. Quella di Matia è stata festeggiata dai familiari e dal gruppo di donatori di sangue di Bosco Chiesanuova, che conta 175 iscritti, i quali nel 2018 hanno allungato il braccio per ben 365 volte. Tra i soci più prolifici c'è Bruna Tagliapietra, suocera di Matia Melotti, che con le sue 150 donazioni è la donatrice ancora attiva col maggior numero di donazioni a livello provinciale.

«Il giorno della donazione di Matia sono andato con la presidente provinciale di Fidas Verona Chiara Donadelli al Centro trasfusionale di Borgo Roma per ringraziare Matia del suo atto di generosità – ricorda il presidente della sezione di Bosco, Claudio Zanini –. Ci ha colpito la felicità che traspariva dal suo sguardo, consapevole di aver fatto qualcosa di buono. Ci auguriamo che sempre più giovani si avvicinino al dono del sangue e si candidino per donare le cellule staminali, piccoli-grandi gesti che cambiano la vita».

Nella foto: Claudio Zanini con Matia Melotti (al centro) ed Enrico Brunelli (a destra)

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