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Oggi è la Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue ma cala il loro numero, mai così pochi negli ultimi 10 anni

Continua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia. Lo certificano i dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati, insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS (Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue), a Roma nella sede del Senato in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra il 14 giugno.

I numeri

Secondo le cifre presentate, i donatori lo scorso anno sono stati poco più di 1.680.000, in calo di 8.000 unità rispetto al 2016, di cui 304.000 nuovi. Il calo continua dal 2012, anno ‘di picco’ con quasi 1.740.000 donatori registrati. Nel 2017 sono state effettuate 3.006.726 donazioni, 30mila in meno rispetto all’anno precedente.
Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830.000 chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. 

“Per quanto riguarda il sangue sottolinea il direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno l’Italia è autosufficiente grazie alla compensazione tra Regioni. Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio, ma in alcune di loro periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione. È importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale, e che garantiscano un'organizzazione della rete regionale di medicina trasfusionale tale da mantenere costanti i livelli di raccolta di plasma e sangue anche durante i primi mesi dell’anno, o quelli estivi, e conseguire gli obiettivi di raccolta del plasma e del sangue contenuti nel programma nazionale di autosufficienza, che dalle Regioni è stato condiviso. Anche sulla raccolta del plasma, per cui non siamo autosufficienti, occorre uno sforzo organizzativo delle istituzioni regionali per garantire questa risorsa strategica.

La campagna

Quest’anno, in occasione del 14 giugno, il CNS e il CIVIS hanno organizzato una campagna, che ri-prende quella dell’OMS, intitolata quindi "Be there for someone else", diretta in maniera particolare alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. L’iniziativa prevede una pagina web sul sito del Centro Nazionale Sangue che raccoglie video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verrà anche rilanciato sui diversi social network.

Il commento del presidente nazionale Fidas

“La donazione di sangue ed emocompononenti è un atto volontario, anonimo e responsabile: per questo in occasione del 14 giugno vogliamo innanzitutto dire grazie al 1.680.000 donatori che tendono il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale Fidas – al tempo stesso, tuttavia, è necessario continuare nell’attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni affinché sperimentino l’importanza di questo gesto etico e solidaristico a favore degli altri e di se stessi in quanto contribuisce a tenere sotto controllo il proprio stato di salute e a perseguire corretti stili di vita”

Lo spot

Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento informazione e editoria verrà riprogrammato sulle reti RAI lo spot sulla donazione del sangue realizzato dal Dipartimento nel 2015 a firma congiunta Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute.

Due nuovi strumenti contro le carenze

Due iniziative appena introdotte potrebbero aiutare le Regioni a far fronte alle carenze “periodiche” che si verificano nei mesi estivi e in quelli di picco dell’influenza. Il Ministero della Salute ha inserito per la prima volta i donatori di sangue tra le categorie per cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale, e una raccomandazione del Centro Nazionale Sangue dà la possibilità a tutte le Regioni di non sospendere i donatori che provengono da aree dove è presente il West Nile Virus, ma di fare loro il test per scoprirne l’eventuale presenza.

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