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Come avvicinare i giovani al dono del sangue? Fidas Verona l'ha chiesto a loro

In occasione della Giornata mondiale del donatore, Fidas Verona presenta l’esito
del progetto “Space 13 - Innovation lab”
realizzato con tre istituti superiori del Basso Veronese
I risultati? Tante idee per intensificare la presenza on line sui social 

Come avvicinare i giovani al dono di sangue e plasma? Parlando la loro lingua: ovvero catturandone l’attenzione sui social network che più utilizzano (Instagram, Tik Tok), attraverso contenuti brevi, grafiche accattivanti e foto di giovani testimonial.

È quanto emerso dal progetto “Space 13 – Innovation Lab” , finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del Bando POR FESR 2014-2020 e promosso dal Comune di Legnago (capofila) e dai Comuni di Angiari, Bovolone, Castagnaro, Cerea, Isola della Scala, Isola Rizza, Minerbe, Roverchiara, San Pietro di Morubio, Terrazzo e Villa Bartolomea, in collaborazione con t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione, ente delle Camere di Commercio di Treviso-Belluno, di Verona e di Venezia-Rovigo.

Il progetto ha visto protagonisti gli studenti di tre istituti superiori: il “Ricci” e il “Cotta” di Legnago e il “Da Vinci” di Cerea. Sono stati affiancati dai professionisti di “Space 13 Innovation Lab” di Legnago, realtà che promuove laboratori, corsi e webinar per lo sviluppo della cultura digitale, e da Fidas Verona, che ha chiesto ai giovani studenti di formulare delle proposte per avvicinare i coetanei al dono. 

Con una serie di incontri sulla piattaforma Zoom, a partire da marzo, gli studenti hanno conosciuto meglio l’attività associativa di Fidas Verona, ascoltando le relazioni dei giovani donatori Alessia Balzanello e Andrea Moro; poi, affiancati dai facilitatori di t2i Nereo Lanzoni, Matteo Volpi e Marco Braga, si sono cimentati nella coprogettazione di nuove soluzioni, studiando esempi di comunicazione efficace e sviluppando idee creative.

Infografiche che illustrino in modo semplice quanto sangue serve ogni giorno; storie con testimonial conosciuti; aggiornamenti periodici sull’andamento delle donazioni: sono alcuni tra i suggerimenti emersi. «Indicazioni preziose che ci aiuteranno a sviluppare nuove modalità di comunicazione, accanto a quelle classiche – sottolinea la presidente provinciale di Fidas Verona, Chiara Donadelli –. Richiamare i giovani al dono resta una grande partita aperta, specie dopo la pandemia. Fidas Verona, che conta sulla generosità di 11mila donatori, nel 2021 ha registrato una flessione del 24% dei nuovi donatori sotto i 28 anni. Perciò continua con slancio il nostro lavoro nelle scuole e con gli eventi del Gruppo Giovani, che integreremo con queste modalità di comunicazione suggeriteci dall’Innovation lab».

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