News Fidas

Covid-19: ok dalla Commissione europea per il progetto sull’uso clinico del plasma iperimmune

Il plasma da convalescente (cosiddetto iperimmune) potrà essere utilizzato a livello clinico per curare i pazienti colpiti dal Covid-19. La Commissione europea ha dato parere positivo in riferimento al progetto SUPPORT-E realizzato dalla EBA (la European Blood Alliance) e da 12 strutture di 9 Paesi diversi tra cui, per l’Italia, il Centro nazionale sangue, il policlinico San Matteo di Pavia e l’Azienda socio sanitaria territoriale di Mantova.

Come si legge nella circolare emessa dal CNS, il progetto ha come obiettivi principali quelli di «fornire un contributo alla valutazione dell’impiego clinico del plasma da convalescente come possibile terapia di pazienti affetti da Covid-19, al fine di raggiungere un possibile consenso europeo sull’appropriatezza di tale trattamento, supportato da una cospicua mole di dati, derivanti dall’esperienza di diversi paesi dell’Unione europea. In particolare, verrà fornito supporto a trial clinici, selezionati sulla base di specifici criteri di inclusione ed esclusione».

Fondamentale sarà fornire raccomandazioni sull’uso del plasma basate sull’evidenza scientifica che possa renderlo applicabile in tutta Europa. La partecipazione dell’Italia riveste un ruolo di particolare importanza grazie alla rete coordinata dal Centro nazionale sangue, il quale avrà una visione puntuale sullo stato, a livello internazionale, di raccolta, caratterizzazione e uso del plasma da convalescente per il trattamento del Covid-19; definizione dei criteri comuni per l’arruolamento di donatori convalescenti da cui raccogliere il plasma; monitoraggio delle informazioni e dei dati relativi all’impiego del plasma stesso.

I risultati e lo stato di avanzamento delle attività progettuali saranno oggetto di divulgazione anche tramite le associazioni dei donatori di sangue.

Commenti (0)