Eventi e iniziative

Donazioni di sangue e Coronavirus: generosità straordinaria

Il ringraziamento dei presidenti delle associazioni donatori di sangue
che rassicurano: «Il centro di prenotazione donazioni è in superattività: chi è in lista di attesa sarà ricontattato a breve»

Linee sovraccariche e centro prenotazioni travolto dalla generosità dei donatori di sangue. L’appello a tendere il braccio, anche in questi giorni di misure straordinarie, ha dato i suoi frutti: il numero di telefonate giornaliere al centro prenotazioni è quasi triplicato. Una risposta eccezionale all’invito veicolato sui siti associativi e sui social network con l’hashtag #escosoloperdonare e agli appelli lanciati congiuntamente dalle associazioni.

«Ringraziamo tutti i donatori di sangue che si sono resi disponibili: con questa risposta straordinaria ancora una volta vi dimostrate insostituibili. Vi chiediamo però di avere pazienza se, chiamando il centro prenotazioni, non troverete subito la linea libera: nessuna telefonata andrà persa, sarete ricontattati quanto prima. La prenotazione verrà fissata tenendo conto delle necessità del sistema sangue: un po’ più in avanti nel tempo, visto che l’attività chirurgica è ridotta e i donatori già programmati stanno garantendo il fabbisogno di questi giorni», assicurano i presidenti provinciali di Avis, Michela Maggiolo, di Fidas Verona, Chiara Donadelli, e di Asfa, Flavio Bertaiola.

È possibile prenotare la donazione dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13.30 (il martedì e giovedì anche dalle 18.15 alle 20.15) e il sabato dalle 8 alle 11. Si può chiamare il numero verde gratuito 800.310.611 (da telefono fisso), lo 0442.622867 (da cellulare), il 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) o inviare una mail all’indirizzo: prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.

Le prenotazioni possono essere fatte anche attraverso i form "Prenota la tua donazione" e "Vuoi diventare donatore?" presenti in home page di questo sito fidasverona.it.

Donazione e raccolta di sangue rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza. Chi, recandosi a donare, dovesse essere controllato dalle forze dell’ordine, potrà motivare come “situazione di necessità” lo spostamento, barrando questa voce sull’apposita autodichiarazione.

In merito a tutto questo, la presidente provinciale Chiara Donadelli è stata intervistata da TelepaceClicca qui per vedere il servizio.