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'Il dono del sangue in uno scatto': ecco i vincitori del 4° concorso fotografico Fidas Verona Terme di Giunone - Caldiero

Nonostante la pandemia e l’impossibilità di incontrarsi per portare avanti le consuete attività di promozione del dono, ha avuto successo il 4° concorso fotografico organizzato dalla sezione Fidas Verona Terme di Giunone - Caldiero. Sono stati 18 i partecipanti che hanno inviato ai donatori i propri scatti, accomunati dal medesimo tema: “Rosso sangue”. Un colore che rappresenta il gesto altruistico di tendere il braccio e che i fotografi (obbligatoriamente non professionisti) hanno potuto valorizzare col loro sguardo.

Ad aggiudicarsi il primo posto, e un abbonamento stagionale alle Terme di Giunone come premio, è stato Alessandro Schiavo, con la foto “Goccia rossa con dedica”: un’immagine che gioca con i riflessi e col logo di Fidas Verona, capace di testimoniare l’impegno dei donatori nel dare continuità, goccia dopo goccia, alla solidarietà. Il secondo posto è andato, invece, ad Andrea Ruzzene, con “Tramonto rosso in un calice di vino”: un suggestivo accostamento di effetti speciali in cui il rosso è assoluto protagonista, che gli è valso 10 ingressi gratuiti alle Terme di Giunone. Al terzo posto, con “L’albero della vita”, si è classificato Luca Tavoso, che ha catturato la maestosità di una pianta ad alto fusto che si staglia in un cielo infuocato; per lui il “Premio Fidas”, ovvero una bottiglia magnum di rosé con il logo del concorso dipinto a mano.
Le foto saranno ora veicolate sui canali Facebook e Instagram della sezione.

Le premiazioni si sono tenute, in forma ristretta, il 14 febbraio all’Hotel Brusco di Caldiero. Erano presenti il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato e, in rappresentanza delle Terme di Giunone, la presidente Roberta Dal Colle, la consigliera Nicoletta Toffaletti e il direttore Vittorio Gazzabini.

«Siamo contenti di aver potuto riproporre il concorso anche quest’anno: 12 mesi fa avevamo premiato i vincitori della precedente edizione sotto la tensostruttura della Fiera di San Mattia, ultimo evento prima delle chiusure dovute al Covid – ricorda Roberto Tebaldi, presidente della sezione, che raduna 150 donatori –. Oggi siamo costretti a fare promozione del dono solo con l’aiuto della tecnologia e dei social, senza la presenza fisica; il messaggio però non cambia: c’è sempre bisogno di sangue, perciò venite presto a donare!».

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