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Tempio internazionale del Donatore, c’è ancora tempo per votare e inserirlo tra “I luoghi del cuore” del FAI

Sono quasi 2.700 i voti che fino ad oggi ha collezionato sul sito del FAI (il Fondo ambiente italiano) il Tempio internazionale del donatore di sangue.

Molti, ma non abbastanza ancora per poter essere inserito all’interno de “I luoghi del cuore”, la campagna promossa dallo stesso FAI per coinvolgere la popolazione a segnalare i posti simbolo della propria storia e particolarmente cari da tutelare.

Oltre alla visibilità nazionale e locale tramite le attività di comunicazione, questo vero e proprio censimento offre la possibilità di ottenere un intervento dello stesso FAI, che include la possibile erogazione di contributi per sostenere le iniziative promosse dagli enti proprietari e/o da altri portatori di interesse (associazioni, comitati e altri enti del terzo settore e tutti quei soggetti attivi in favore del luogo) in relazione ai luoghi più votati.

Ai primi tre Luoghi del Cuore classificati, in qualità di vincitori del censimento, al vincitore della classifica speciale dei Luoghi oltre i 600 metri e al luogo più votato nelle filiali Intesa Sanpaolo (partner dell’iniziativa), secondo quanto espresso nel Regolamento del censimento 2018 pubblicato sul sito www.iluoghidelcuore.it, sarà assegnato un contributo economico. Una somma che andrebbe a integrare quanto a oggi raccolto da donazioni volontarie e che, già dallo scorso luglio, hanno permesso di iniziare i primi lavori di ristrutturazione a seguito della dichiarazione di inagibilità del dicembre 2017.

Chi lo desidera può offrire il proprio contributo attraverso un bonifico bancario sul conto corrente ODV Tempio internazionale del donatore (IBAN: IT96 Z030 6962 1561 0000 0006 851).

Questo spazio rappresenta tutto il mondo dei volontari della donazione. La sua costruzione risale al 1962, sulla spianata di Pianezze a 1070 metri di altitudine, poco sopra il paese di Valdobbiadene, in provincia di Treviso. Qui, alle pendici del Monte Cesen, nelle Prealpi Venete, un gruppo di donatori di sangue, ormai quasi 60 anni fa, decise di dedicare un tempio al sangue versato in quel territorio nel corso delle guerre, per celebrarlo in modo diverso. Nacque così il motto “il sangue si dona, non si versa”, che fu di ispirazione per costruire un edificio unico, dedicato a chi quel sangue lo dona volontariamente, in maniera anonima e gratuita. Un luogo prima caratterizzato da odio e morte, ora trasformato in uno spazio di vita e di pace.

Quello spazio ha ancora bisogno del sostegno di tutti noi. Basta cliccare qui.
Guarda il video dedicato al Tempio, clicca qui.

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