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Una bella storia: ho donato il midollo!

Ecco una bella storia che pubblichiamo con molta soddisfazione; il racconto di un donatore che con tanta gioia ci racconta che ha donato il suo midollo osseo. La grande bellezza di un gesto che salva un'altra persona. Grazie a Fabio per la sua testimonianza!

Suona il telefono. È il centro trasfusionale di Borgo Roma. «Potresti essere compatibile con un ragazzo: sei disposto a fare un prelievo di controllo?».
È iniziato così il mio 2018... A quella telefonata ne è seguita un’altra, a marzo. «Sei idoneo al 100%: vuoi donare il midollo osseo?», mi chiede la dottoressa. Lì un po’ mi si è ghiacciato il sangue, ma il mio cuore con un balzo mi ha fatto rispondere: «Certo che sì!». E allora avanti con i prelievi, gli esami generali, le spiegazioni per affrontare al meglio la donazione. Nove giorni dopo salgo all’ottavo piano dell’ospedale di Borgo Roma, accompagnato da mia moglie, che mi è stata vicino fin dall’inizio. Camice, mascherina, copricapo e copriscarpe. Entro nella mia stanza, dove c’è un viavai di medici e infermieri che mi fanno sentire coccolato e a casa, capendo la mia agitazione. Il giorno dopo è il 19 aprile: la data in cui io donerò il midollo. Ci arrivo dopo aver dormito fino alle 5.30, per iniziare gli ultimi controlli. Alle 7.30 scendiamo in sala operatoria; conosco i dottori, gli assistenti e l’anestesista, che scherzando mi fa provare le maschere di ossigeno e mi spedisce nel mondo dei sogni. Boom! Eccomi risvegliato. Sono le 11.30. Davanti a me vedo l’anestesista e il dottore. «È andato tutto bene», mi dicono. Mi riportano in camera. Mi sento un po’ dolorante, ma felice. Anzi, al settimo cielo. Perché in questo modo so di aver dato una possibilità di una nuova vita a un malato di leucemia.

Fabio Taioli - Donatore di sangue Fidas Verona - sezione di Mezzane

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