
Sistema sangue: la legge n° 219 compie 20 anni
“Lo Stato riconosce la funzione civica e sociale e i valori umani e solidaristici che si esprimono nella donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti”. Inizia così l’art. 7 della legge n°219 del 21 ottobre 2005 denominata “Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati”.
Vent’anni fa è stata una data storica che ha cambiato il ruolo del volontariato nel settore trasfusionale e ha sancito il valore etico della donazione di sangue ed emocomponenti affidando alle associazioni di donatori volontari di sangue e alle federazioni, il compito di concorrere “ai fini istituzionali del Servizio sanitario nazionale attraverso la promozione e lo sviluppo della donazione organizzata e la tutela dei donatori”.
Con quella legge i donatori e le donatrici hanno ottenuto un riconoscimento importante per il loro gesto che mette a disposizione del Paese un qualcosa di non riproducibile in laboratorio come appunto il sangue e il plasma. Il completamento di un lungo percorso che ancora oggi vede in questa legge il suo fondamento più solido.
Tra i principali obiettivi raggiunti dalla legge 219 c’è il consolidamento dell’autosufficienza di sangue intero, ma c’è un altro traguardo che il nostro Paese deve ancora centrare e riguarda i farmaci plasmaderivati. L’Italia, infatti, è ancora costretta a importare dall’estero circa il 20% di scorte di medicinali impegnati soprattutto nella cura di numerose patologie ed esigenze cliniche come l’emofilia, le malattie epatiche, le ustioni, i trapianti, le immunodeficienze primitive e acquisite.
Le associazioni e federazioni dei donatori si sangue sono impegnate per incrementare la raccolta delle donazioni di plasma per affrancarci dalla dipendenza dall'estero. Solo si potrà raggiungere l’autonomia del nostro sistema e garantire all'Italia una sicurezza terapeutica duratura, fondata sulla solidarietà e sulla responsabilità condivisa.
I donatori nella nostra penisola sono 1.678.500 (28 ogni 1.000 abitanti), il 66% è composto da uomini e il 34% da donne. Ogni anno vengono effettuate oltre 3 milioni di donazioni.

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