
Edizione 2025
24 Ore del Donatore - 17a edizione
Manifestazione nazionale di nuoto a staffetta
Memorial Carletto Lanciai
"Terme di Giunone" - Caldiero
30 e 31 agosto 2025
Ultimo fine settimana di agosto con la staffetta di nuoto Fidas:
centinaia di partecipanti per ricordare che donare è importante
Ha fatto il pieno di solidarierà la “24 Ore del Donatore”, staffetta di nuoto organizzata da Fidas Verona, in collaborazione con Fidas Nazionale e Fidas Veneto, per promuovere il dono di sangue e plasma. Dalle ore 16.00 di sabato 30 agosto alla stessa ora di domenica 31, centinaia di volontari si sono tuffati nella piscina olimpionica delle Terme di Giunone di Caldiero (Verona) dandosi il cambio ogni quarto d’ora. Un gesto simbolico per dire che il bisogno di emocomponenti non si ferma mai e che tutti possono fare la propria parte.
Questa edizione ha visto l'adesione di ben 351 persone provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna che hanno nuotato per 3210 vasche e percorrendo la distanza di 160,5 km.
Sono state tante le istituzioni e gli atleti che nel fine settimana hanno voluto essere al fianco dei donatori Fidas per ricordare che non occorre essere dei supereroi per donare: basta godere di buona salute, avere più di 18 anni e pesare almeno 50 kg. A ribadirlo, scendendo in vasca, è stata la plurimedagliata campionessa azzurra di nuoto Barbara Pozzobon (Fiamme Oro), reduce dall’argento nella staffetta mista 4x1500m ai Campionati del mondo di Singapore, che anche quest’anno ha voluto partecipare all’ultimo quarto d’ora della manifestazione. Messaggio sposato anche dai Vigili del fuoco del Distaccamento di Caldiero, che hanno contribuito alle bracciate solidali all’apertura della staffetta, e dal giovane influencer veronese Marco Tommasi.
Si sono congratulati con la sessantina di volontari che si sono occupati dell'organizzazione, coordinati dal vicepresidente vicario di Fidas Verona Nicola Martelletto, diversi responsabili delle istituzioni. Per l’Amministrazione comunale di Caldiero, che ha patrocinato l’evento insieme alla Provincia, c’erano il sindaco Marcello Lovato e il vicesindaco Francesco Fasoli (quest’ultimo in acqua per il tuffo inaugurale), affiancati da Roberta Dal Colle, presidente dell’Azienda Terme di Giunone.
Per la Regione Veneto, sono intervenuti la vicepresidente Elisa De Berti e i consiglieri regionali Anna Maria Bigon e Alberto Bozza, mentre per la Provincia di Verona era presente il consigliere Alberto Mazzurana. A rappresentare Fidas, c’era invece la consigliera nazionale Luisa Segato.
«Anche quest’anno la “24 Ore” ci ha dato modo di promuovere il dono del sangue con grande entusiasmo, per far arrivare a quante più persone possibili il messaggio dell’importanza di donare il sangue e il plasma – sottolinea Chiara Donadelli, presidente di Fidas Verona –. Ringraziamo i nostri volontari per l’impegno organizzativo e tutti i partecipanti che sono stati al nostro fianco, rendendo indimenticabile questa diciassettesima edizione. Durante la manifestazione sono state raccolte diverse promesse di donazione: invitiamo tutti a donare, è un piccolo-grande gesto di altruismo che fa la differenza».
A sostenere la manifestazione quest’anno c’era Fresenius Kabi, multinazionale specializzata in farmaci e tecnologie per infusione e trasfusione, con sedi a Verona e sul territorio nazionale. A entrare in acqua una dipendente dell’azienda, mentre a bordo vasca, a supportare i volontari, c’era Roberto Cena, Group Product Manager Transfusion Technology: «Nei mesi scorsi abbiamo avuto il piacere di ospitare Fidas Verona e i volontari dell’associazione nelle nostre sedi: è stata un’occasione preziosa per far conoscere al personale l’impegno e le attività portate avanti sul territorio. Da quell’incontro è nata una risposta significativa: molti dipendenti di Fresenius Kabi si sono preiscritti e altri hanno già avviato il percorso per diventare donatori – spiega –. La nostra azienda si occupa di tecnologie e dispositivi per la raccolta, il processo e la trasfusione del sangue: possiamo progettare e realizzare la “distribuzione del motore”, ma la “benzina” arriva dai donatori delle associazioni, che con la loro generosità ogni giorno aiutano migliaia di pazienti a superare momenti delicati. Questa consapevolezza ci ha spinti ad aderire con convinzione alla “24 Ore del Donatore” e ha motivato anche i nostri collaboratori a fare la propria parte. Crediamo infatti che un’impresa non debba limitarsi al pur importante ruolo di generare lavoro, ma debba essere parte attiva e responsabile della comunità in cui opera».
Ecco i premiati di questa XVII edizione: il trofeo Fidas Verona è andato a Enrico Bresadola, che ha nuotato per 23 vasche in 15 minuti. Riconoscimenti anche per Irene Bresadola, vincitrice del trofeo assoluto femminile con 16 vasche, e a Riccardo Passigato, che si è aggiudicato quello maschile, con 21 vasche percorse. Il trofeo “Carletto Lanciai”, invece, è stato assegnato a Guido Grandis, nuotatore veronese con sindrome di Down ed ex malato di leucemia, che ha percorso 15 vasche. Il trofeo Fidas nazionale è stato assegnato a Simone Zambon della Fidas Padova, che ha nuotato per 19 vasche.
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